Scontro sul bilancio del Comune di Torino, si dimettono i revisori dei conti: “Troppe pressioni”

La lettera dopo mesi di battaglia: «Comunicazioni difficili e ostacoli». La sindaca: «Sono sorpresa da queste dichiarazioni»


Pubblicato il 12/01/2018
Ultima modifica il 12/01/2018 alle ore 16:48
TORINO

Era forse inevitabile che finisse così. Mesi di scontro prima sotterraneo e poi frontale, esposti alla magistratura, ventilate mozioni di sfiducia avevano minato quello che normalmente dovrebbe essere un rapporto dialettico ma proficuo.  

Quella tra la giunta Appendino e i revisori dei conti era invece una battaglia quotidiana, cui ora il collegio ha deciso di mettere fine rassegnando le dimissioni prima che aprisse l'ennesimo scontro, sul bilancio di previsione 2018. Dimissioni irrevocabili, quelli di Herri Fenoglio, Nadia Rosso e Maria Maddalena De Finis. Dimissioni e dichiarazioni della Corte dei Conti che lasciano sorpresa la sindaca Chiara Appendino: «La giunta e l’ente che rappresento - commenta - hanno sempre offerto la massima collaborazione. Prendiamo atto delle dimissioni». 

 

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Nella lettera con cui le annunciano denunciano ancora una volta il clima in cui sentono di aver lavorato negli ultimi mesi: "L'organismo di revisione in quanto organo di controllo è per definizione estraneo alle dinamiche politiche e deve essere dotato di supporto adeguato. 

 

 

LEGGI QUI la lettera di dimissioni dei revisori dei Conti  

 

Per contro i noti accadimenti degli ultimi mesi hanno generato difficoltà nello scambio delle comunicazioni. L'assenza di collaborazione dell'Ente (il Comune, ndr) con il Collegio dei revisori e le pressioni ricevute sono state fonte di disagi operativi e incomprensioni". 

 

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I revisori dunque lasciano con un pesante atto d'accusa contro la giunta Appendino, con la quale negli ultimi mesi gli scontri sono stati violenti. Dal caso Ream, l'inchiesta della procura sulla caparra da 5 milioni non restituita a fine 2016 dal Comune, che vede indagati la sindaca e l'assessore al Bilancio Rolando, al bilancio consolidato, molti sono stati i momenti di frizione. E per due volte nelle ultime settimane il Consiglio comunale ha votato delibere di bilancio che avevano il parere contrario dei revisori. Un clima di forte tensione che ha portato prima la giunta a mettere in discussione l'operato dei revisori e poi il Movimento 5 Stelle a tacciarli di incompetenza e malafede, fino a ventilare la possibilità di provare a revocarne l'incarico. 

Prima che potesse succedere i tre commercialisti hanno preferito dimettersi. Ora dovrà essere nominato il nuovo collegio, attraverso sorteggio in Prefettura. 

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