L’ostello e il bed & breakfast: Varallo scommette sull’accoglienza turistica

Apre una nuova struttura gestita da due soci originari del Lago Maggiore. A breve riapre “La vecchia valigia” e parlerà olandese


Pubblicato il 12/01/2018
Ultima modifica il 12/01/2018 alle ore 12:41

Se al Sacro Monte in questo periodo non è facile trovare un locale in cui bere qualcosa di caldo, in centro a Varallo arrivano due nuove strutture ricettive. La prima, già aperta, è l’ostello di via Scarognini. Domani verrà inaugurato ufficialmente alle 16 con una festa aperta a tutti, mentre a breve riaprirà il b&b «Ca’ dla stria» che domina il parco alle spalle dell’istituto alberghiero. Si chiamerà «La vecchia valigia» e sarà gestita Famke Van Twijver, di origini olandesi. 

 

Gestiscono l’ostello i due soci Fabio Bolongaro ed Elena Piana, entrambi originari della zona di Stresa. «Vivo in Valsesia da tempo per motivi affettivi, avendo sposato una borgosesiana – dice Bolongaro –. Prima facevo un altro lavoro perché avevo uno studio tecnico con mio papà e mia sorella. Elena, invece, si è già occupata di un camping e ha una certa esperienza in questo settore. Quasi per caso siamo venuti a conoscenza del bando proposto dal Comune che era andato deserto. Abbiamo fatto una trattativa privata e siamo riusciti a trovare un accordo. Così dal 1° gennaio siamo diventati operativi». 

 

Il nome scelto per la struttura, che in passato ospitava il collegio D’Adda, è «Pinocchio»: «Ci ha regalato l’ispirazione la statua che si trova a Varallo, nella zona della stazione ferroviaria, dedicata al personaggio di Collodi» spiega Bolongaro. 

Un ostello che oltre alle camerate propone anche stanze da due, per un totale di 45 posti letto che con i letti a castello possono raddoppiare arrivando a un massimo di 90.  

 

Conclude il gestore: «E’ un ostello che diventa anche una casa vacanza in cui proponiamo colazioni con prodotti legati al nostro territorio. In questi primi giorni di apertura abbiamo avuto clienti che poi andavano a sciare sulle piste di Mera, altri erano qui per l’evento sul judo. Abbiamo già instaurato contatti con il mondo del rafting per fare alcune convenzioni durante l’estate. Poi punteremo molto sul periodo dell’Alpàa, mentre stiamo già ospitando ragazzi che frequentano l’istituto alberghiero cittadino e che, arrivando da lontano, fanno base da noi. L’entusiasmo non ci manca, speriamo di dare un servizio in più a Varallo».  

 

Una struttura, rimasta chiusa per alcuni mesi, che va ad arricchire l’offerta di posti letto in città. Il sindaco Eraldo Botta commenta: «E’ un momento positivo per Varallo e la Valsesia, in vista della grande mostra su Gaudenzio Ferrari che inizierà a marzo. Ci auguriamo possano arrivare numerosi turisti. Siamo stati scelti come uno dei tre poli insieme con due capoluoghi di provincia come Vercelli e Novara».  

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