A Montabone incendiavano rifiuti vicino al bosco, canellese e macedone denunciati dai carabinieri


Pubblicato il 13/01/2018
Ultima modifica il 13/01/2018 alle ore 15:33
montabone

Ciò che resta è cenere. Ma quel fuoco che bruciava rottami, cavi, resti di mobili lo hanno visto in molti a Montabone, dove l’odore di fumo si sentiva spesso nell’aria.  

 

E non era nemmeno la prima volta. Proveniva da un’area vicina a un bosco della regione San Vittore. Qui un canellese di 55 anni e un macedone di 50, si liberavano di rifiuti, dandogli fuoco.  

 

Li hanno sorpresi i carabinieri della stazione di Bubbio, insieme ai militari di Roccaverano e ai carabinieri forestali di Canelli. Un’operazione che ha portato i militari alla denuncia dei due piromani, per smaltimento illecito di rifiuti speciali e getto pericoloso di cose. Sono risaliti ai due uomini dopo una serie di indagini e perlustrazione della zona. Fino a ieri, quando li hanno colti in fallo, dopo che avevano appiccato il fuoco a una catasta di materassi, armadi, contenitori alimentari, parti di automobili e cavi elettrici dai quali avrebbero potuto estrarre rame, da rivendere nel mercato nero. 

 

Le fiamme, che si sarebbero estese al bosco vicino e sarebbero potute arrivare anche alle abitazioni della zona se non fossero state spente in tempo, sono state domate dai vigili del fuoco di Canelli.  

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