Dramma in un’azienda di Milano, 3 operai muoiono intossicati

È accaduto alla Lamina, una ditta di materiali ferrosi. Sarebbero stati esposti a esalazioni di azoto

I soccorsi sul luogo dell’incidente (Fotogramma)


Pubblicato il 16/01/2018
Ultima modifica il 16/01/2018 alle ore 22:45
milano

Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente: un controllo di routine o forse un intervento per un guasto. Il bilancio però è tragico: finora sono tre i morti per un grave incidente avvenuto tra le 16,30 e le 16,50 in un’azienda milanese specializzata in materiali ferrosi, la Lamina appunto, di via Rho 9, zona Greco, verso la periferia nord di Milano, una trentina di operai assunti.  

 

Sette di loro, dopo il turno delle 16 si sarebbero recati in un forno interrato in un capannone dell’azienda e qui sarebbero stati colpiti dalle esalazioni di azoto. Due operai, tra cui un elettricista di una ditta esterna, sarebbero entrati nel pozzo, seguiti dopo qualche minuto da altri due che non li vedevano tornare: tre di loro sono stati riportati fuori dai vigili del fuoco in arresto cardiocircolatorio, morendo poco dopo in ospedale, ricoverati al San Gerardo di Monza e al Sacco di Milano. Un quarto operaio lotta tutt’ora tra la vita e la morte. I due operai più giovani invece, ricoverati alla clinica Città Studi, se la sarebbero cavata con la semplice perdita di sensi, anche se sono tutt’ora ricoverati in codice giallo. Portato in ospedale anche il vigile del fuoco che ha portato fuori dal forno i corpi degli operai. 

 

 

Una tragedia assurda avvenuta in un’azienda che a detta degli stessi dipendenti è sempre stata attenta alla sicurezza.  

Il punto adesso è capire di che protezioni si erano dotati gli operai prima di intervenire nel pozzo e se avevano rispettato tutte le procedure di sicurezza per entrare nel forno, se indossavano le mascherine oppure no.  

Sul luogo, non a caso, si sono recati il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Gaetano Ruta che stanno ancora interrogando il personale e i responsabili della società e coordinando la polizia scientifica per i rilievi del caso. 

 

Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: «Terribile l’incidente sul lavoro di Milano. Un pensiero commosso alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie», ha scritto su Twitter il Presidente del Consiglio. 

 

«È una notizia tragica. In Italia c’è una buona legislazione, ma abbiamo sempre incidenti di questo tipo. C’è bisogno di controllo, e noi controlliamo 200mila aziende, ma c’è bisogno anche di una grandissima responsabilità degli imprenditori a gestire al meglio la sicurezza perché non deve accadere che un lavoratore rischi la propria vita o la propria salute» Ha detto invece il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti a DiMartedì (La7) commentando l’incidente nella fabbrica Lamina di Milano. 

 

 

Mentre è molto più duro l’esponente di Leu, Stefano Fassina: «Ancora morti di lavoro. Due operai non ci sono più. Altri due gravissimi. Ci stringiamo intorno alle famiglie. Ma non possiamo, non vogliamo rassegnarci. Non è stato fatto tutto il possibile. La magistratura indagherà, ma i numeri delle morti e degli incidenti indica che le leggi non sono adeguate oppure rimangono troppo spesso disapplicate. Le cause sono gli appalti al massimo ribasso e lo sfruttamento senza limiti delle persone al lavoro. Le cause sono la drammatica carenza di controlli per la carenza di ispettori. Basta lacrime di coccodrillo. Intervenire subito». 

 

La società Lamina dal 1949 è specializzata nella produzione per laminazione a freddo di nastri di alta precisione in acciaio e titanio. Sin dai primi anni Settanta, pur mantenendo la tradizionale produzione di acciai al carbonio prevalentemente riservata al mercato italiano, ha sempre orientato la produzione al settore più specializzato dei nastri inossidabili incruditi impiegati nella costruzione di molle industriali. Esportano il 50% della produzione di inossidabili incruditi sul mercato europeo e sono presenti a livello mondiale nella produzione di nastri sottili in titanio. 

 

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