Grillo frena sulle alleanze: “Sarebbe come far mangiare carne a un panda”

Cambia il simbolo M5S, nel logo il “blog delle stelle”: sparisce il nome del leader
ANSA

Beppe Grillo mostra il nuovo simbolo dei 5 Stelle


Pubblicato il 19/01/2018
Ultima modifica il 19/01/2018 alle ore 12:08

Cambia il simbolo del M5S: nel logo presentato oggi dal Movimento al Viminale, compare la scritta «ilblogdellestelle.it» che va a rimpiazzare la scritta www.movimento5stelle.it: «Siamo nella fase adulta del Movimento» dice Beppe Grillo che ribadisce il suo no alle alleanze: «È come dire che un panda possa mangiare carne cruda. Noi mangiamo solo il cuore del bambù».  

 

E sulle parlamentarie assicura: se ci sono stati errori, recupereremo. Di Maio è sicuro: nessun errore nelle nostre consultazioni. Le percentuali? «Non lo so». E a chi gli chiede se preferisce un governo tecnico o politico risponde: «Dietro ogni politico ci sono sempre i tecnici, c’è sempre uno staff tecnico». 

 

 

L’incontro con Calderoli: “La Lega non è come il M5S”  

Nei corridoi del Viminale Grillo incrocia il vice presidente del Senato ed esponente della Lega Nord Calderoli. «Loro non sono come noi, per favore eh?», scherza Grillo con i cronisti. Poi rivolgendosi a Casaleggio ironizza: «Guardi in camera Casaleggio, sguardo magnetico che prendiamo due milioni di voti in più». 

 

“Pensate a Giolitti in coda...”  

E ancora: «Sono immerso nei ricordi del 2013, siamo sempre in coda. Pensate se Giolitti fosse in coda ora a depositare il simbolo cosa direbbe. Direbbe eravamo più moderni nel 900. Adesso ci saranno anche quelli di Casa Pound, i nazisti che fanno finta di essere normali». 

 

Berlusconi: “Grillo ammette che i suoi ministri sarebbero incapaci”  

Dire che «dietro a ogni politico c’è sempre un tecnico» è «una dichiarazione scoperta che i suoi ministri non sapranno fare niente». Silvio Berlusconi risponde così alle parole di Beppe Grillo. In precedenza aveva ribadito tutte le sue critiche al Movimento 5 Stelle, sostenendo che «le paure sono tante», perché è un movimento composto in gran parte da persone che non hanno introiti e che guardano con invidia chi attraverso il lavoro e il sacrificio ha conquistato una posizione di benessere”. Questo che definisce «pauperismo», secondo Berlusconi, porterebbe il M5S a «caricare di imposte il ceto medio» e a imporre «un’imposta patrimoniale» se andasse al governo. 

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