Goggia, un altro show: batte la Vonn e conquista la discesa libera di Cortina

L’azzurra bissa il successo di Bad Kleinkirchheim. Sul podio anche Mikaela Shiffrin. L’addio di Julia Mancuso: fatica a camminare ma scia
AP

Sofia Goggia, 25 anni


Pubblicato il 19/01/2018
Ultima modifica il 19/01/2018 alle ore 16:29
INVIATA A CORTINA

Ancora Sofia. E’ prima nella discesa libera di Cortina, la pista di casa sulla quale trionfa davanti alle americane Lindsey Vonn (a 0”47) e Mikaela Shiffrin (a 0”84) in una gara che sta diventando sempre di più Italia contro Stati Uniti. Sofia scende con il cuore, determinata. L’aveva detto alla vigilia “Io la Vonn voglio batterla” e così ha fatto. Più forte anche della scarsa visibilità, e di una gara difficile. Ha tirato, in pista: “Ho rischiato tanto, ho vinto anche se non ho sciato così bene. Però ho preso il mio primo pettorale rosso di specialità. La Vonn si è fiondata giù come un caccia ma ha fatto un errore e io ne ho approfittato. Domani c’è un’altra discesa”.  

 

 

Per l’azzurra è il quarto successo della carriera e qui a Cortina la bergamasca centra la seconda vittoria di fila dopo quella arrivata a Bad Kleinkirchheim domenica scorsa in Austria e uguaglia l’unica che ha vinto due discese consecutive nella storia dello sci alpino italiano, Isolde Kostner a Lake Louise e a St.Moritz nel 1999. E non solo. Sofia balza al secondo posto nella classifica generale di coppa del mondo. Un trionfo.  

 

Sul podio, ottima terza, l’americana Mikaela Shiffrin, regina indiscussa tra i pali stretti: “Sto diventanto più forte anche in discesa, tra la prima e la seconda prova ho fatto progressi. I Giochi? Non sono ancora quali gare farò, di sicuro gigante e combinata ma forse anche libera e superG”.  

 

 

Commuovente l’addio di Julia Mancuso, 33 anni, 18 di carriera sulla neve e quattro medaglie olimpiche di cui una d’oro in gigante a Torino 2006. Per la passerella finale scende con il mantello e la tiara in testa. Originale, ribelle, atleta dalla classe cristallina e martoriata dagli infortuni oggi non riesce quasi più a camminare per i problemi all’anca. Però scia: “Speravo di andare ai Giochi ma le mie condizioni fisiche non me lo consentono. Così commenterò per la Nbc in Corea. Però non perdo l’atteggiamento positivo. Ho scelto Cortina per l’addio perché essere qui è fantastico, ho sangue italiano nelle vene”. 

 

 

Le altre azzurre: Johanna Schnarf è decima, 14esima Verena Stuffer, 17esima Nadia Fanchini, assistita dalla sorella Elena nel parterre “inizio la radioterapia a fine gennaio”, 25esima Nicol Delago e 35esima Laura Pirovano. Fuori Federica Brignone: “C’era una buccia di banana...no scherzo, dovevo tenere di più la linea”. 

 

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