L’influenza perde colpi: dall’inizio della stagione ha colpito 517 mila piemontesi

Il picco è stato raggiunto nella prima settimana del 2018, la diminuzione dei casi comincia dai bambini.
LAPRESSE

I dati arrivano dal SeReM, il Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive.


Pubblicato il 08/02/2018
Ultima modifica il 10/02/2018 alle ore 18:40
TORINO

Lentamente ma (per fortuna) inesorabilmente, l’epidemia influenzale che ha messo sotto pressione l’Italia, con un “di più” in Piemonte, sta perdendo colpi e si avvia a congedarsi: ovviamente sapendo che ci darà appuntamento il prossimo anno. La conferma arriva da SeReM, il Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive 

 

INCIDENZA SETTIMANALE  

L’incidenza settimanale delle sindromi influenzali in Piemonte è di 9,3 casi per mille assistiti, con circa 42 mila casi stimati (517 mila dall’inizio della stagione) ed è in diminuzione: l’intensità è considerata media, i dati si riferiscono alla quinta settimana del 2018 (dal 29 gennaio al 4 febbraio). Il picco dell’epidemia è stato raggiunto nella prima settimana del 2018, con 18,7 per mille assistiti.  

 

FASCE DI ETA’ 

Per quanto riguarda le fasce d’età: 56 casi per mille assistiti da 0 a 4 anni (rallenta la crescita rispetto alle scorse settimane), 14 casi per mille nella fascia da 5 a 14 anni, 9 casi per mille da 14 a 65 anni, 3,4 casi per mille nella fascia ultrasessantacinquenni. i stima che siano verificati nella quinta settimana:14.000 casi nell’età pediatrica (da 0 a 14 anni), 24.500 casi tra i 15 ed i 64 anni, 3.500 casi tra gli over 65. 

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