Motori
13/12/2017 - FOTOGALLERY

Symbioz, così Renault immagina l’auto a guida autonoma del 2023


di Omar Abu Eideh

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Deve ancora passare qualche anno prima che la guida autonoma faccia diventare le auto dei salottini su ruote e ne modifichi le sembianze attuali. Ecco perché Renault, che aveva presentato laSymbioz Concept al Salone di Francoforte, ha deciso di rimettere mano al suo prototipo (pensato per il 2030) facendolo diventare più simile a un prodotto odierno: il risultato è la Symbioz progettata nell’ottica di una commercializzazione a 5 anni.

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Il carico tecnologico è confermato: propulsione a emissioni zero - i due motori elettrici sull’asse posteriore erogano 500 kW e sono collegati a batterie da 72 kWh - e pilota automatico di livello 4 non cambiano (quando guida “lui” le luci a Led esterne diventano blu). Le prestazioni sono brillanti - da 0 a 100 km/h in 6 secondi - mentre con i sistemi di ricarica rapida a 150 kW si recupera l’80% della batteria in 30 minuti.

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Lunga 4,9 metri, la Symbioz riprende dalla prima versione l’abitacolo arioso - progettato per 4 passeggeri - mentre la strumentazione si configura come un’evoluzione di quella vista sugli ultimi modelli della marca, con schermi Oled dedicati a strumentazione e infotainment; c’è anche l’head-up display che proietta le principali informazioni di guida sul parabrezza.

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Oltre a quella autonoma, ci sono altre due modalità di guida che privilegiano la sportività o il comfort: a ciascuna corrisponde una fragranza nebulizzata nell’abitacolo dal climatizzatore. Infine l’auto riconosce il guidatore in base al suo telefonino, configurandosi secondo le sue preferenze e caricando i contenuti multimediali che preferisce. Inoltre mentre si viaggia si può controllare in remoto la domotica della propria abitazione: perfetto per trovare i riscaldamenti accessi quando fa freddo come in questi giorni.

























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